Cassa di Risparmio di Biella

Verrone (BI), 1997-1998

La banca occupa il primo dei due lotti di uguale conformazione previsti nel progetto originario. Il volume, a pianta triangolare, scandito dalla ritmatura dei conci di marmo rosato trattati con differenti lavorazioni superficiali, si staglia nella campagna biellese come un acquedotto di antica memoria. Il disegno dei portali e la scansione dei pieni e dei vuoti hanno la funzione di alleggerire la massa muraria, conferendo un aspetto scenografico pur nella sobrietà dell’insieme; internamente il gioco di luce che viene accentuato dal lucernario in sommità, movimenta e vivacizza l’ambiente di lavoro concepito come open space. A completamento il giardino, i percorsi e la fontana: tutto pensato per un integrazione paesaggistica che esalti il volume, senza imporne la massa.